Lo Statuto

 

(approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 22 Marzo 2013)

 Titolo I – Denominazione – Sede

Art. 1

E’ costituita una associazione denominata: Accademia dei Disuniti.

L’Accademia è una libera associazione di fatto,a carattere volontario, con durata illimitata e senza scopo di lucro, regolata a norma del Codice Civile, della legge sulle associazioni di volontariato, nonché dal presente Statuto.

Art. 2

L’Accademia ha sede in Pisa: presso il Royal Victoria Hotel, Lungarno Pacinotti, 12 (g. c.) per le sedute di Consiglio; o di altra sede individuata dal Consiglio stesso. Essa si ricollega nei suoi intenti a quella anticamente fondata a Pisa il 16 Giugno 1623 da Camillo Campiglia, Giovanni Visconti, Nicolò Simi, Camillo, Giovanni Accarigi e Giovanni Sommaia, che aveva per impresa lo strumento con cui si fabbricano i canapi e il motto: “Juguntur ad opus”.

L’Accademia dei Disuniti è stata ricostituita il 17 Gennaio 1995 (S.P.) da Sergio Simi, Marco Renieri, Vincenzo Maneschi e Gennaro Oliva, che all’antica impresa affiancarono lo stemma di Pisa con banda trasversale recante il motto “Discordia-Concorde”.

Titolo II – Scopi

Art. 3

L’Accademia persegue esclusivamente finalità storico – culturali, con lo scopo di:

– promuovere studi e ricerche attinenti la storia e le tradizioni pisane;

– organizzare convegni, manifestazioni e altre iniziative su storia e tradizioni di Pisa e del territorio pisano;

– curare la pubblicazione di testi riguardanti storia e tradizioni pisane;

– promuovere, facilitare e coordinare la diffusione della storia e delle tradizioni di Pisa, anche in collaborazione con altre associazioni cittadine;

– organizzare attività per gli accademici;

– assegna, secondo le modalità previste, la Benemerenza di San Ranieri.

Titolo III – Patrimonio – Mezzi finanziari

Art. 4

ll patrimonio dell’Accademia è costituito dai contributi degli Accademici mediante versamento della quota annuale di adesione che si differenzia in base alla definizione di “Accademico Onorario” o Accademico Sostenitore” i cui importi vengono stabiliti dell’Assemblea.

I fondi reperiti devono essere utilizzati esclusivamente per le Finalità di cui all’art. 3 dello Statuto, nonché per le spese inerenti il funzionamento ordinario dell’Accademia.

La destinazione di fondi straordinari di enti e privati potrà avvenire secondo l’intenzione del donante.

II  patrimonio  dell’Accademia  è  amministrato  dal  Consiglio  Direttivo.

I fondi e i finanziamenti ottenuti, saranno depositati presso un istituto bancario scelto dal Consiglio stesso.

In caso di scioglimento dell’Accademia, la liquidità residua e il patrimonio sociale saranno devoluti ad altre organizzazioni non a fini di lucro indicate dall’Assemblea degli Accademici.

Art. 5

L’Accademia non può sciogliersi prima che le obbligazioni da essa assunte non siano totalmente adempiute.

Titolo IV – Adesione all’Accademia

Art 6

Possono essere ammessi alla Accademia coloro che ne facciano domanda, e che dichiarino di conoscere e approvare lo Statuto.

La domanda deve essere sottoscritta da almeno due accademici ed è accettata o respinta a giudizio insindacabile dal Consiglio Direttivo.

Ciascun accademico ha diritto/dovere di partecipare effettivamente alla vita dell’Accademia.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di conferire la carica di socio nei confronti di personalità benemerite ed a titolo gratuito, secondo le disposizioni statutarie. Tale carica associativa, che assume la denominazione di “onoraria”, non ha diritto di voto.

Art. 7

Gli accademici sono tenuti al versamento della quota annuale deliberata dal Consiglio Direttivo.

Gli accademici non in regola col versamento della quota annuale non hanno diritto di voto in Assemblea e – sino al saldo della stessa – non usufruiscono delle diverse agevolazioni riconosciute agli iscritti. In presenza di mancato rinnovo del versamento della quota associativa di iscrizione all’Accademia per almeno 2 (due) anni consecutivi, l’accademico, dopo sollecitazione scritta, verrà dichiarato escluso dall’Accademia salvo valide motivazioni che il Consiglio valuterà.

Al fine di salvaguardare le esigenze di bilancio interno, la quota associativa dovrà essere corrisposta necessariamente entro il mese di febbraio di ogni anno.

Titolo V – Organi statutari

Art. 8

 Gli organi statutari dell’Accademia sono:

 a) l’Assemblea degli accademici;

 b) il Presidente

 c) il Consiglio Direttivo;

 d) il Collegio dei Revisori;

 e) il Collegio dei Garanti

Art. 9

L’Assemblea degli Accademici è l’organo sovrano dell’Accademia.

L’Assemblea formula le linee generali per il piano di attività necessario al conseguimento delle finalità accademiche.

Essa elegge il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Garanti.

Essa esamina e decide, altresì, su ogni questione che le venga sottoposta dal Console e/o Consiglio Direttivo.

Art. 10

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno in seduta ordinaria, entro il 30 marzo, per l’approvazione del rendiconto consuntivo e del programma futuro.

Essa è convocata dal Presidente almeno 7 (sette) giorni prima della riunione con avviso scritto contenente l’ordine del giorno.

L’Assemblea è convocata in via straordinaria, con le stesse modalità di cui al comma precedente, dal Presidente, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

Su richiesta sottoscritta, da almeno 1/5 degli accademici, contenente l’argomento della riunione, il Presidente  convoca l’Assemblea entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento della richiesta stessa.

Art. 11

L’Assemblea in via ordinaria:

– approva il rendiconto consuntivo;

– approva il piano annuale di attività;

– elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo;

– elegge il Collegio dei Revisori e dei Garanti

– approva le eventuali modifiche da apportare allo Statuto appositamente iscritte all’ordine del giorno.

Art. 12

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, trascorsa un’ora, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le decisioni, salvo quelle aventi per oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Accademia per le quali si richiede il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti aventi diritto al voto, sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sono ammesse deleghe di voto nella misura di una delega per accademico la quale sarà autenticata dal Console o suo incaricato.

Art. 13

II Presidente è eletto dall’Assemblea ed a scrutinio segreto in presenza di più di un candidato.

Il Presidente assume la denominazione di “Console”, dura in carica 3 (tre) anni, è rieleggibile ed è il legale rappresentante dell’Accademia.

Nomina direttamente, all’interno dei componenti il Consiglio Direttivo, il Segretario, ha altresì facoltà di nominare come componente delle Commissioni, ogni Accademico che abbia competenza nell’argomento da esaminare.

Sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Accademia congiuntamente con il Segretario.

In caso di perdurante assenza o di impedimento del Console, le sue funzioni sono svolte dal Consigliere con maggiore anzianità di appartenenza all’Accademia; in caso di pari anzianità di appartenenza, subentra il Consigliere più anziano per età anagrafica.

Art. 14

II Consiglio Direttivo è composto da un massimo di 12 (dodici) componenti..

E’ consentita la composizione dell’organo con un numero inferiore di membri a discrezione dell’Assemblea.

I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Art. 15

II Consiglio Direttivo:

– nomina il Tesoriere;

– predispone, tenendo presenti anche le indicazioni dell’Assemblea, il programma annuale di attività;

– provvede all’organizzazione e amministrazione della Accademia;

– redige il rendiconto annuale entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento;

– attua le decisioni dell’Assemblea e, con il Console, dirige l’Accademia con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate per scritto e presiedute dal Console che ne fissa l’ordine del giorno.

La riunione del Consiglio Direttivo è valida quando partecipa almeno la metà più uno dei componenti.

Il Consiglio Direttivo decide con il  voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del Console.

Si ha decadenza dalla carica di Consigliere a seguito di mancata presenza ad almeno 3 (tre) riunioni di consiglio senza giustificato motivo.

Nel caso di dimissioni o altro impedimento a svolgere le funzioni che gli sono proprie di uno o più componenti il Consiglio Direttivo e/o del Collegio dei Garanti e/o del Collegio dei Sindaci Revisori, subentra/subentrano il /i primo / i dei non eletti. I n caso di indisponibilità, il Consiglio coopta uno o più Accademici, la cui nomina dovrà essere approvata durante la prima assemblea utile degli Accademici. Il/i Consigliere/i nominato/ i rimarrà/rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio già in carica.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Console, entro 7 (sette) giorni su richiesta scritta,indicante l’ordine del giorno della riunione o da almeno 1/3 dei Consiglieri.

Titolo VI – Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 16

L’Assemblea elegge, a scrutinio segreto, il Collegio dei Revisori dei Conti, formato da 3 (tre) componenti che durano in carica 3 (tre) anni, sono rieleggibili ed esercitano la funzione di controllo sulla gestione economica e finanziaria dell’Accademia.

Il Collegio dei Revisori:

– nomina al suo interno il Presidente;

– verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità;

– redige apposita relazione da allegare al rendiconto consuntivo predisposto dal Tesoriere.

Il Collegio dei Revisori, su invito scritto del Console, può partecipare, con facoltà di intervento di ogni suo componente, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Titolo VII – Collegio dei Garanti

 Art. 17

L’Assemblea elegge a scrutinio segreto iI Collegio dei Garanti che è composto da 3 (tre) Accademici i quali durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Il Collegio decide, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione di segnalazione scritta da parte del Console, del Consiglio o di un Accademico che può rivolgersi al Collegio previa comunicazione scritta, e per conoscenza al Consiglio.

Il Collegio decide in merito a:

– situazioni di conflitti interni all’Accademia;

– provvedimenti di esclusione o di sospensione in presenza di morosità nei pagamenti.

Il lodo del Collegio dei Garanti è inappellabile.

Il Collegio dei Garanti, su invito scritto del Console, può partecipare, con facoltà di intervento di ogni suo componente, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.